Tavernes – 4ème hommage à Jean Giono

Tavernes – 4ème hommage à #JeanGiono
15 Juin 2019

Thème: Les arbres dans l’oeuvre de Giono.

Programme :
> 16h30 : rendez-vous à l’Ermitage de la Chapelle N.D. de Bellevue (fléchage à la sortie de Tavernes direction Montmeyan). Accueil par Annice Charrier, Maire de Tavernes et A.T. Glories adjoint à la culture.
> 16h40 : Genèse de “l’Homme qui plantait des arbres” par Adrien Vezzeso.
> 17h10 : Lecture théâtrale de “l’Homme qui plantait des arbres” par Michel Felician.
> 18h15 : Conférence “Des arbres et des Hommes” – architecture et marqueurs végétaux en Provence et Languedoc pour une lecture culturelle et symbolique des paysages méditerranéens, par Josiane Ubaud – ethnobotaniste.
> 19h30 : Causerie “La place de l’arbre dans l’oeuvre de Giono” par Jacques Meny, Président de l’association des Amis de Jean Giono.
> 20h : Apéritif champêtre offert par la mairie de Tavernes. Repas tiré du sac pris en commun sous les chênes.

Tavernes – Journado de l’Oli * Journée des oliviers et de l’huile

A Tavernes les oliviers sont de partout.

Chaque jardin, chaque restanques, en possède sur de plus ou moins grandes parcelles. On y produit ainsi en quantité le précieux nectar doré. Chaque année, au mois de mars on célèbre l’huile nouvelle. Visite guidée du Moulin, dégustation d’huile d’olive primeur, produits du terroir, animations folkloriques, démonstration de taille d’oliviers et bien sûr aïoli monstre sont à l’ordre du jour.

Chaque premier dimanche de septembre à Tavernes il y a la Journado de l’Oli * Journée des oliviers et de l’huile
Rendez-vous: 3 septembre 2017 pour les amateurs d’aïoli et d’huile d’olive.

***Programme

  • visite guidée du Moulin
  • dégustation d’huile d’olive primeur
  • animations folkloriques
  • démonstration de taille d’oliviers et bien sûr aïoli monstre sont à l’ordre du jour.
  • foire artisanale
  • exposition de matériel pour la récolte des olives
  • saveurs des produits locaux et régionaux

Nous vous attendons….


# Photo Cueillette des olives 2016 à la Maison des Artistes avec Angie, notre “labrit”…chienne berger…

Intervista a Bhavana OM

Chi ci segue sa che a La Maison des Artistes può trovare/ammirare anche le opere firmate dall’artista Bhavana OM. Qui di seguito condividiamo con piacere un’intervista a Bhavana OM, un modo per conoscerlo di più… e per conoscere la sua Arte, che si ispira anche alla Provenza!
Buona Lettura!


Dall’ecologia alle filosofie orientali.

Quando l’arte crea ponti, non muri

 

Intervista a Bhavana OM

di Cinzia Blanket

Bhavana OM è un artista dell’anima e che sa parlare all’anima. Creare è sinonimo di libertà per lui, ed è quindi difficile « catalogare » le sue opere sebbene si inquadrino nel territorio dell’astrattismo e della ricerca contemporanea. Rimane comunque limitante rinchiudere la sua arte in uno schema concettuale ben preciso, poiché Bhavana OM è sospeso tra occidente e oriente. Mescola astrattismo con riferimenti alla street art, usando i colori come fossero materia prima da plasmare. È un gioco di ombre e luce, caldo e freddo. In tutto questo rimane centrale la filosofia del reuse & recycle, poiché spesso le basi su cui costruisce le sue opere sono riciclate: una vecchia e logora sedia la trasforma in un omaggio a Van Gogh; un pezzo di legno abbandonato diventa l’oggetto per un’opera di Land Art… Nella sua arte il richiamo all’ecologia è forte. Così come è forte l’influsso della musica, della danza e della poesia nella sua arte multidimensionale. Un’arte non solo materica, ma anche energetica.

Per saperne di più e per intervistarlo lo abbiamo incontrato in Provenza, terra dove spesso vive e da cui trae molte ispirazioni.

 

Cosa ricerchi attraverso l’arte?

In tutta la mia vita/esperienza artistica ho cercato di trovare la sorgente dell’energia esistenziale per trasmetterla agli altri. Produzione e diffusione dell’energia olistica nell’azione creativa artistica: è questa in sintesi la mia ricerca. La mia indagine poetico-pittorica è alimentata dall’amore che provo per la musica, che definisco, vibrazionale. Ogni qual volta mi preparo per dipingere, la musica si diffonde nello spazio dove mi trovo. E la magia musicale accende la mia essenza, come le stelle illuminano il cielo in quelle sere di mezza estate ed entro in una dimensione che oso definire pseudo-trance.

Le mie mani afferrano colori, pennelli, spazzole, spatole, ecc. e iniziano questa danza che porta allo stato, puro e profondo, di creatività catartica. Tutto si trasforma in gesti plastici, a volte lenti e altre volte frenetici e sincopati, creando un flusso e riflusso energetico tra me e l’oggetto pittorico.

Si può parlare di uno scambio di energia?

Sì, è un vero scambio d’energia, che mi permette di sentirmi parte integrante del dipinto. E tutto questo è avvolto da un sottile ma intenso senso d’ironia che si palesa sul mio viso con un sorriso grande e buffonesco.

La tua creatività deriva anche dal piacere e dalla gioia di dipingere?

La gioia che provo quando dipingo è la stessa che provavo da bimbo quando a scuola la maestra mi lasciava dipingere con le mani sul foglio da disegno. Quando la musica finisce, io mi ritrovo con stupore davanti a una moltitudine di colori che rivelano quello che sono io oggi, in questo determinato momento. Sono mosso solo dal desiderio di danzare la vita attraverso i colori.

Bhavana OM, già dal nome troviamo tanti riferimenti alle filosofie orientali…

Non sento separazione tra occidente e oriente, perché ho trovato un punto di contatto tra queste dimensioni spaziali-concettuali. Quello che cerco con la pittura è la più pura energia. È quell’energia che sento praticando yoga, meditazione, ed è l’energia che ritrovo nella danza, nella poesia, nella musica. È un’energia che esprime molteplici manifestazioni.

È l’energia pranica che mi spinge a vivere con profonda consapevolezza ogni momento della mia giornata, a partire dal risveglio, dove il mio respiro è il soffio vitale. Attraverso la meditazione – pratica di consapevolezza dell’amore e dell’armonia – mi interconnetto con il resto del mondo. Le vibrazioni che la meditazione genera mi sostengono e mi collegano al flusso vitale, lo stesso flusso energetico che diventa l’espressione di poesia pittorica.

Imprescindibile comunque il rapporto con la musica…

La mia pittura nasce e si sviluppa come musica dei colori. La mia tavolozza è lo stereo che diffonde l’energia che pervade tutto il mio essere artista. L’equazione perfetta è quella tra musica e pittura, un’equazione che mi sostiene alimentando la mia voglia di conoscenza e di sperimentazione in ogni esperienza esistenziale. Ogni qual volta utilizzo il pennello, il rullo o la spatola e altri diversi oggetti, questi si trasformano in propaggine delle mie mani, mentre il mio corpo danza all’interno del dipinto senza limiti e confini. Io posso far parte del dipinto come parte del tutto, osservandolo a 360° così da poter immaginare lo sguardo del visitatore esterno che un giorno vorrà osservare, capire, vivere questa esperienza visiva con grande e completa libertà.

Cosa vuoi trasmettere a chi osserva le tue opere?

Non anelo alla complessità concettuale, né voglio condurre le persone verso un ipotetico enigma astratto e mentale. Cerco piuttosto con profonda umiltà e altruismo di coinvolgere le persone attraverso la dimensione immaginale-emozionale. In altri termini, accompagno il visitatore dei miei dipinti nel mondo di Bhavana OM. Quindi a chi capita di soffermarsi davanti a questa poesia di colori consiglio di non preoccuparsi del significato, ma di danzare con me.

Sito Ufficiale di Bhavana OM: https://bhavanaomart.wordpress.com/

MEDITARE IN PROVENZA

Rimanere immersi nella natura provenzale, sentendo il profumo di lavanda e di timo, mentre si è assorti in meditazione ai piedi di un ulivo. Una sensazione unica, anzi, una moltitudine di sensazioni…che conducono a una profonda pace interiore.

La meditazione porta a questo… stare a contatto con la natura, di cui noi facciamo parte, porta a questo: a una calma che si riverbera dal nostro sé verso gli altri, verso il mondo esterno (anche se non esiste una vera separazione tra interno ed esterno, poiché siamo uniti al Tutto).

Nel corso del 2016 e negli anni precedenti abbiamo vissuto diversi momenti meditativi in Provenza, grazie ai quali abbiamo trovato la giusta calma e la profonda consapevolezza per scrivere un nuovo libro dedicato alla Mindfulness.

La Provenza rimane sempre nel cuore, malgrado la Francia abbia subìto parecchi scossoni a livello sociale e politico a causa di attentati che hanno ucciso civili inermi, indifesi… Capita sempre così, ovunque nel mondo: sono i civili, le persone “comuni”, a subire le follie di uomini che vogliono creare un mondo fondato sulla paura.

Ma tutto questo possiamo cambiarlo. La meditazione aiuta certamente a comprendere che si può uscire dalla sofferenza e che si può allontanare qualsiasi paura.

La Provenza, almeno quella che noi conosciamo, in particolare l’entroterra, tra la Provenza Verde, il Vaucluse e la Camargue, è rimasta un po’ immune dalla burrasca politico-sociale avvenuta dopo il dramma di Nizza. I turisti, soprattutto dal Belgio, dall’Olanda, dalla Germania e dalla Gran Bretagna, non sono mancati nel 2016. Anzi, in alcuni villaggi – anche lontani dal jet set, dalle mode e dal mare come Aups e Tavernes – hanno accolto tanti di viaggiatori desiderosi di un po’ di pace e di un po’ di semplicità.

Parlando con alcuni di loro abbiamo percepito nelle loro parole la profonda necessità di ri-trovare un luogo dove poter sentire serenità, calma, tranquillità, rimanendo “lontani dal mondo ma nel mondo”.

Possiamo dire per esperienza che ci sono luoghi in Provenza dove questo è possibile: è possibile – come dicevamo nel nostro incipit – rimanere a contatto con una natura ancora in parte selvaggia e avvertire un’intensa connessione coi quattro elementi, terra, aria, acqua e fuoco.

Praticare la meditazione o semplicemente rilassarsi compiendo determinate visualizzazioni – anche guidate da un’altra persona – sono momenti altamente benefici non solo per la psiche, ma anche per il corpo e per l’anima.

Siamo convinti che se tutti praticassero una qualche forma di meditazione – ce ne sono diverse, anche se le ricerche scientifiche hanno dimostrato come quella davvero più efficace sia la meditazione buddhista – sentimenti nocivi come la rabbia, l’invidia, l’attaccamento, l’odio lentamente e progressivamente scomparirebbero.

Ritornando all’incipit di questo post… possiamo ribadire che meditare a contatto con la natura di Provenza è rigenerante, ti permette di nutrire maggiore consapevolezza dei tuoi pensieri, del tuo corpo e delle tue emozioni. Sono sensazioni uniche, soggettive, che non si possono – e forse non si devono – esternare troppo…

Concludiamo dicendo solo che se volete meditare in Provenza ai piedi di un ulivo o accanto a filari di lavanda scriveteci… saremo felici di accogliervi chez nous, à la Maison des Artistes, dove poter praticare la meditazione immersi in una natura meravigliosa!

 

Tavernes borgo tra ulivi e vitigni

Tavernes – Pays d’Art et d’Histoire è un paesino della comunità della Provence d’Argens en Verdon, circondato da vitigni e oliveti che testimoniamo la vocazione agricola dei suoi abitanti. In particolare, è per la produzione di un ottimo olio d’oliva che il borgo è famoso non solo nel Var. Grazie infatti al lavoro accurato della cooperativa olivicola locale, l’olio qui prodotto ha ottenuto numerosi riconoscimenti sin dal 1976, giungendo alle tante Medaglie conquistate ai vari Concorsi agricoli di Parigi. Premi fondati sia sulla qualità delle olive, sia sul sistema produttivo della Cooperativa, dal 2009 certificata Bio. Il mulino a olio di Tavernes si può visitare tutto l’anno, facendo richiesta all’ufficio del turismo di Brignoles; oppure si può partecipare, la prima domenica di settembre, alla “giornata dell’olio” (in provenzale journado de l’oli) scoprendo i segreti di questo prodotto tanto popolare in tutta la Provenza, così come in tutto il bacino del Mediterraneo. Tavernes merita una visita per immergersi nella tranquillità di un borgo sospeso nel tempo, dove tutto è calmo, in simbiosi col paesaggio circostante.

In particolare, segnaliamo la bella passeggiata che conduce alla piccola Cappella di Notre Dame de Bellevue. Il percorso, di circa 7 km, può partire sia dal mulino a olio, oppure dal parcheggio in prossimità del quartiere les Ferrages, vicino al Centro Polivalente. Il viandante entre in una natura tipicamente provenzale: cipressi, pini d’Aleppo, timo. Man mano che si sale s’incrociano querce, tigli, castagni, rosmarino selvatico e santoreggia.
Si scorgono lungo il cammino anche alcune croci di ferro, testimonianze delle stazioni che ripercorrono il tragitto doloroso di Cristo verso la crocifissione sul Golgota. In passato ve ne erano 14, ma la maggior parte sono state danneggiate per effetto dello scorrere del tempo e delle intemperie.

Circondata da ulivi e arroccata su un promontorio roccioso, a circa 605 metri d’altezza, Notre-Dame de Bellevue et de Consolation (questo il nome completo) risale alla metà del XVII secolo: fu antico eremo e poi cappella legata all’ordine religioso dei Domenicani. Il suo nome “Bellevue” può avere un duplice significato: potrebbe indicare, da un lato, lo splendido panorama che si ammira dal promontorio su cui sorge; dall’altro, potrebbe rivelare le guarigioni, avvenute dopo preghiere e invocazioni, di numerose persone affette da problemi di vista. Questi “casi miracolosi” sono ricordati in un documento dell’800 proveniente dagli archivi dei Padri Domenicani di Saint-Maximin, in cui sono menzionati nel dettaglio le persone che hanno riacquistato la salute dopo aver compiuto il Pellegrinaggio a Notre Dame de Bellevue. Tra questi casi troviamo quelli di Jeanne Isnard ed di Jeanne Ailhaud: entrambe hanno recuperato la vista. Troviamo anche altri casi di guarigioni, come quello di Anne Guérine di Varages, i cui forti dolori alle gambe scomparvero dopo la visita a questa santa cappella. Le varie testimonianze rivelano i sentimenti di profonda devozione verso Notre Dame de Bellevue, la cui ubicazione era conosciuta sin da tempi remoti come zona di eremitaggio, grazie all’isolamento e alla quiete che regala ancora oggi l’ambiente circostante.
All’interno della Cappella si erge un altare molto suggestive nella sua semplicità, costruito nella roccia. AI piedi di questo grande masso si scorgono ex-voto, la maggior parte vecchi, risalenti ai primi decenni del XX secolo. Ai lati dell’altare vi sono due piccole nicchie: in quella posta a destra è custodita la statua della Madonna che vince il male simbolizzato da un serpente; nella nicchia di sinistra si trova un’effige incorniciata raffigurante la Santa Vergine Maria. La santità di questo sito si riverbera anche in una leggenda locale, secondo cui Gesù e Maria (presumibilmente la Maddalena) sarebbero passati proprio in questo luogo: la coppia avrebbe lasciato le proprie impronte su un masso situato ai piedi della cappella, nei pressi dello sperone roccioso da cui si ammira dall’alto Tavernes, la vallata e il massiccio dei Bessillon.

Testo ©S.C.T.

La Maison des Artistes en Français

Silvia et AL vous accueillent dans leur Maison des Artistes située à Tavernes – Pays d’Art et d’Histoire – au cœur de la Provence Verte, dans le Var. Le village de Tavernes, entouré de vignes et d’oliviers, sur la route qui mène aux gorges du Verdon, est renommé pour le Moulin à Huile.

Nous vous donnent le Bienvenue dans notre Maison, où vous pouvez relaxez, pratiquer le yoga et la méditation dans le jardin, découvrir les pièces d’art réalisés par AL, lire un bon livre… et naturellement connaître la Provence.

Tavernes est une base idéale pour des tours inoubliables vers les Gorges du Verdon (40 km), vers villes d’art comme Aix–en-Provence (70 km) ou pour aller sur les traces des écrivains comme Jean Giono (Manosque, Valensole, Moustiers-Sainte-Marie), Frederic Mistral (Maillane et Saint-Michel-de-Frigolet), Alexandra David-Néel, la première femme d’origine européenne à entrer à Lhassa au Tibet (Digne les Bains), et peintres comme Paul Cézanne (la montagne Sainte-Victoire) et Vincent Van Gogh (Arles, St. Remy de Provence).

Silvia et AL vous pouvons conseiller des itinéraires selon vos intérêts.

Nous vous proposons la Chambre Klimt dédiée au peintre symboliste autrichien, du mouvement Art nouveau et de la Sécession de Vienne. Nous l’avons dédiée à Klimt puisque nous sommes restés fascinés par la projection Klimt et Vienne. Un siècle d’or et de couleurs réalisée à Carrières de Lumières (Les Baux de Provence) en 2014.

La Chambre Klimt est pour deux personnes ou à usage single.
Bain privé avec douche.
Le petit-déjeuner – avec miel, confiture et biscuits maison, yaourts maison ou bio, lait, thé, café et cacao, du bon pain maison, jus de fruits – peut être servi dans la chambre, ou dans le jardin ou sur la terrasse.


Tarifs : le prix comprend la nuitée et le petit déjeuner

Tarifs séjour de 2 à 6 nuits

chambre pour 2 personnes: 55,00 euro

chambre double à usage single: 45,00 euro


Tarifs séjour 1 nuit unique

chambre pour 2 personnes: 65,00 euro

chambre double à usage single: 55,00 euro


Tarif séjour de 7 nuits :

2 personnes ……. 360,00 euro

1 personne ………..300,00 euro

 


Taxe de séjour = 0,75 € par nuitée et par personne


Réservation :

veuillez nous contacter pour connaitre les disponibilité de la chambre et valider votre réservation

Pour réserver votre séjour vacances à la Maison des Artistes – Tavernes (Var) merci de nous contacter: lamaisondesartistesprovence@gmail.com

 

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