Les Basses Gorges du Verdon

Les lacs d’Esparron et de Montmeyan sont les portes nord de la Provence Verte. Il fait bon pique niquer, pratiquer le pédalo ou encore le canoë. Mais le clou du spectacle est de découvrir les paysages préservés et sauvages des basses gorges en bateau électrique. Sans bruit, les cliquetis de l’eau pour compagnon et des images qui nous laissent bouche bée pour décor, voici l’ambiance de votre prochaine découverte.

Lac de Montmeyan

Situé aux abords du village de Montmeyan, à deux pas de Quinson, “Montmeyan plage” est l’entrée des basses gorges, partie très sauvage du Verdon. Véritable pépite, elle est un lieu familial exceptionnel pour pique niquer, à découvrir en pédalos ou en bateaux électriques.

Musée de Quinson

Situé au coeur des gorges du Verdon, construit par l’architecte anglais, Norman Foster, le musée de la Préhistoire est l’un des plus grands d’Europe. Il est constitué de plusieurs lieux : d’une grotte (1er habitat), d’un village et d’un lieu de conférences et d’exposition permanente. Toutes les pièces et objets présentés sont issus de fouilles menées entre 1957 et 1971 dans le Verdon.

Location pédalo dans le Verdon

Un moment de détente en famille ou entre amis pour la découverte d’un site époustouflant, les basses gorges du Verdon. Au départ du lac de Montmeyan-Quinson, embarquez sur un pédalo avec ou sans toboggan, pour une durée au choix.

Avantanges ici: https://www.la-provence-verte.net/amusez-vous/amusezvous-location-pedalo-dans-le-verdon_6.html

Tarifs Pédalo 4-5 places : de 9 € la 1/2 heure à 59,40 € la journée (au lieu de 10 à 66 €)
Dates Tous les jours du 01/04/19 au 03/11/19
Horaire Sur rendez-vous
Durée De 30 mn à 1 journée
Distance Libre dans les basses gorges. Jusqu’à 9 km
Infos utiles Animaux admis. Activité tous âges. Pour la sécurité des clients, le prestataire se réserve le droit de diminuer le temps de location voire d’annuler la prestation en cas de mauvaises conditions météo.
A savoir Activité fortement soumise aux conditions météo. Réservation mini 3 jours à l’avance en été.

Le Basse Gole del Verdon

Lontano dal traffico, lontano dalle grandi metropoli… c’è un luogo tra il dipartimento del Var e quello delle Alpi dell’Alta Provenza dove, per fortuna, non è ancora arrivato il turismo di massa; dove ci si ritrova catapultati nella natura selvaggia, in quella wilderness che Thoreau avrebbe certamente amato.

Siamo nella zona delle Basse Gole del Verdon. Qui la terra è stata modellata nel corso dei millenni. Le acque hanno scavato e plasmato le rocce calcaree dando vita a un canyon i cui paesaggi più sorprendenti li ammiriamo nell’Alto Verdon. Ma anche le Basse Gole, tra Quinson e il Lac d’Esparron, nascondono scorci mozzafiato.

Si possono sperimentare diverse camminate che seguono il corso del fiume Verdon, tra una vegetazione che, a tratti, nasconde antiche vie percorse sin dal Paleolitico e Neolitico. A tratti si attraversano boschi, in altri si è proprio in riva al Verdon, protetti da corrimano ben saldi. Più si avanza più si trovano scalette in ferro che permettono di andare avanti, e ancora avanti, si cammina sopra alcune passerelle sopraelevate allo scorrere delle acque.

Tra un passo e l’altro si sentono le voci della natura: delle canards che scivolano gioiose sull’acqua; dell’aquila reale che vola ad alta quota lontana dai pericoli terreni; dei rami che danzano al tocco del vento.

Dalla parte opposta al percorso, sopra al Verdon, si ammirano pareti rocciose dai diversi colori che solo un esperto geologo può leggere come fossero un libro a cielo aperto, in cui è racchiusa la genesi di questo territorio. Tra una fascia rocciosa e l’altra si intravedono fessure e grotte, rifugi dell’avifauna locale.

Man mano che si procede, si vedono le tracce del vecchio canale del Verdon, la cui costruzione risale alla fine del XIX secolo, poi chiuso e sostituito dal più grande canal de Provence. Si vedono sulla sinistra (nel senso dell’andata) anche passaggi nella roccia, molto ampi, ma da qualche anno chiusi per due motivi principali: 1- evitare possibili incidenti ai turisti/camminatori; 2- mantenere queste caverne habitat ideale per le numerose specie di chauves-souris (pipistrelli) presenti nel Parco naturale regionale del Verdon.

La camminata non presenta particolari difficoltà, ma comunque è bene fare attenzione in alcuni punti, soprattutto nei tratti più umidi e scivolosi e quando il sentiero si fa stretto e si trasforma nella parte superiore di un vecchio muro parallelo al vecchio canale. È bene non distrarsi e stare vigili in particolare coi bambini. Meglio indossare scarpe da trekking o da montagna e premunirsi di una torcia.

Una camminata di circa tre ore (andata/ritorno e in funzione del tragitto che si sceglie) divertente, rigenerante e a contatto di una natura straordinaria!

Testo © S.C.T.